La diffusione dell’analfabetismo funzionale, il calo delle competenze linguistiche e l’uso eccessivo del digitale stanno riducendo la capacità dei giovani di comprendere, raccontare e interpretare il mondo. La sovrastimolazione tecnologica incide sull’attenzione, sull’apprendimento e sulla costruzione dell’identità, aprendo a nuove forme di dipendenza e condizionamento.
Il progetto “Allenarsi al Futuro” coinvolge giovani, insegnanti e dirigenti scolastici del Nord-Ovest in un percorso di ascolto e confronto basato su interviste e strumenti di ricerca mirati. A partire dalle esperienze dirette dei partecipanti, il progetto mira a dare volto e significato ai dati, trasformando numeri e statistiche in strumenti di comprensione profonda. Da questo ascolto nascono proposte educative, sociali e culturali costruite sui bisogni reali delle persone e dei territori in cui vivono.
Fino ad oggi, i numeri di questa ricerca contano 4 regioni coinvolte, 1264 questionari compilati, 952 persone intervistate e 237 ore di video interviste, grazie alla partecipazione di oltre 80 tra scuole ed enti del terzo settore.
Le scuole e le associazioni sono il cuore della nostra ricerca. Ogni settimana vi presenteremo un ente territoriale, i suoi responsabili e i suoi ragazzi. Oggi vi presentiamo CPIA 2 Bergamo "Tullio De Mauro".
Incontriamo il prof. Roberto Moneta, la prof.ssa Licia Pignatelli e le ragazze e i ragazzi del CPIA 2 Bergamo "Tullio De Mauro" di Treviglio. I Centri Provonciali per l'Istruzione degli Adulti hanno il compito di promuovere l'appredimento permanente degli adulti a partire dai 16 anni. In queste aule, l'insegnamento della lingua italiana assume un ruolo centrale per rispondere a un'esigenza educativa e sociale cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni. Tuttavia, il percorso formativo si scontra continuamente con muri burocratici e mancanza di risorse. Storie di studenti impossibilitati a sostenere l'esame di terza media per un visto scaduto si intrecciano con quelle di scuole ormai sature, che registrano liste d'attesa di centinaia di persone per ogni sede. Molti ragazzi rischiano di perdere anni preziosi o di dover abbandonare gli studi.
Nell'anno scolastico 2023/2024 i CPIA italiani hanno accolto complessivamente circa 240.000 corsisti. Gli studenti con cittadinanza straniera rappresentano circa il 70–75% dell'utenza e la componente numericamente più rilevante è costituita dagli iscritti ai percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana (L2), frequentati da circa 160.000 persone (Fonte: INDIRE, 2025).
Per questi giovani, "Allenarsi al futuro" non è un concetto astratto, ma una battaglia quotidiana. Significa superare ostacoli normativi, imparare una lingua complessa e lottare per un diploma che permetta loro di non essere più invisibili, costruendo finalmente il proprio domani con dignità.