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Il 30 marzo 2026 si è svolta a Torino la conferenza di presentazione del progetto “Allenarsi al Futuro”, promosso dall’Associazione Futuri Probabili con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di Sanpaolo, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione pubblica e confronto tra istituzioni, scuola e società civile su uno dei temi più urgenti del presente: le condizioni educative delle nuove generazioni e la crescente complessità dei contesti in cui crescono.Nel corso della giornata sono stati presentati i primi risultati del lavoro di ricerca avviato nei territori del Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta), che ha già coinvolto 45 istituti scolastici e 10 enti del terzo settore. Sono state realizzate 88 ore di video-interviste e raccolte testimonianze di oltre 400 interlocutori tra studenti, docenti, dirigenti scolastici e famiglie, insieme a dati provenienti da fonti pubbliche, con l’obiettivo di costruire una lettura integrata e dinamica della povertà educativa.
Il progetto adotta un approccio integrato, che combina analisi quantitativa e qualitativa, e si caratterizza per l’attenzione alla formazione del capitale umano quale elemento strategico per il contrasto alla povertà educativa. In questa prospettiva, il fenomeno viene considerato non solo in termini di carenza, ma come ambito prioritario di intervento per il rafforzamento delle competenze, delle capacità di orientamento e della partecipazione attiva delle giovani generazioni.
Dall’analisi condotta è emersa la natura multidimensionale della povertà educativa, riconducibile a fattori socio-economici, relazionali e culturali, nonché alle trasformazioni indotte dall’ecosistema digitale. In particolare, è stata evidenziata la correlazione tra perdita di prospettiva futura e riduzione della motivazione all’apprendimento, con implicazioni rilevanti sui percorsi formativi.
Nel corso dell’evento è stata richiamata con forza la responsabilità collettiva nei confronti delle nuove generazioni, evidenziando come le difficoltà che attraversano gli adolescenti non possano essere considerate esclusivamente problematiche individuali, ma riflettano trasformazioni più ampie del contesto sociale, relazionale e culturale. È emersa la necessità di porre l’educazione al centro delle politiche pubbliche e delle azioni della comunità, come leva fondamentale per contrastare solitudine, disorientamento e perdita di fiducia.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della prospettiva futura. È stato evidenziato come la perdita di fiducia nel futuro rappresenti uno dei fattori più critici nei percorsi educativi, incidendo direttamente sulla motivazione all’apprendimento e sulla partecipazione attiva dei giovani. In questo senso, il progetto si propone di intervenire non solo sulle fragilità, ma soprattutto sulle potenzialità, contribuendo a rendere il futuro una dimensione concreta, accessibile e costruibile.
Dal confronto con le istituzioni è emersa la necessità di un’azione coordinata e di lungo periodo, capace di affrontare fenomeni complessi attraverso interventi continuativi e integrati. È stato inoltre sottolineato come i risultati in ambito educativo richiedano tempo, coerenza e collaborazione tra i diversi attori coinvolti. Allo stesso tempo, è stata ribadita la centralità dell’investimento educativo come scelta strategica per il benessere collettivo, evidenziando come la formazione rappresenti uno degli strumenti più efficaci per promuovere equità, sviluppo e coesione sociale.
È emersa l’importanza di rafforzare la comunità educante, promuovendo alleanze tra scuola, famiglie, istituzioni e terzo settore e valorizzando l’ascolto diretto dei ragazzi come elemento essenziale per comprendere fenomeni in continua evoluzione e costruire risposte più efficaci.
“Allenarsi al Futuro” si configura così come un progetto che, oltre a documentare e analizzare, intende attivare processi. Contribuire alla formazione del capitale umano significa offrire ai giovani strumenti concreti per riconoscere le proprie capacità, orientarsi e costruire il proprio percorso, diventando protagonisti attivi del proprio futuro. Nei prossimi mesi sono previste l’estensione delle attività di rilevazione, la somministrazione di questionari su larga scala e la produzione di contenuti audiovisivi e analitici, con l’obiettivo di contribuire in modo strutturato al contrasto della povertà educativa e al rafforzamento delle opportunità per le nuove generazioni.