ISA4 La Spezia

FUTURI PROBABILI

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Allenarsi al Futuro

La diffusione dell’analfabetismo funzionale, il calo delle competenze linguistiche e l’uso eccessivo del digitale stanno riducendo la capacità dei giovani di comprendere, raccontare e interpretare il mondo. La sovrastimolazione tecnologica incide sull’attenzione, sull’apprendimento e sulla costruzione dell’identità, aprendo a nuove forme di dipendenza e condizionamento.

Il progetto “Allenarsi al Futuro” coinvolge giovani, insegnanti e dirigenti scolastici del Nord-Ovest in un percorso di ascolto e confronto basato su interviste e strumenti di ricerca mirati. A partire dalle esperienze dirette dei partecipanti, il progetto mira a dare volto e significato ai dati, trasformando numeri e statistiche in strumenti di comprensione profonda. Da questo ascolto nascono proposte educative, sociali e culturali costruite sui bisogni reali delle persone e dei territori in cui vivono.

Fino ad oggi, i numeri di questa ricerca contano 4 regioni coinvolte, 1274 questionari compilati, 1004 persone intervistate e 255 ore di video interviste, grazie alla partecipazione di oltre 80 tra scuole ed enti del terzo settore.

Le scuole e le associazioni sono il cuore della nostra ricerca. Ogni settimana vi presenteremo un ente territoriale, i suoi responsabili e i suoi ragazzi. Oggi vi presentiamo l'Istituto Compresivo ISA4 La Spezia (SP).

Visita la pagina della scuola sull nostro sito: https://www.futuriprobabili.it/isa4-la-spezia

"C'è tanta ricchezza nella scuola e il rischio invece oggi è che prevalga la dimensione della fatica."

In un mondo dove i ragazzi si scontrano con fragilità sempre maggiori, il ruolo dell'insegnante deve tornare al centro dell'azione educativa. Come sottolinea il Prof. Michele Buongiovanni, Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo N.4 della Spezia, i docenti non devono rinunciare alla loro componente più umana, perché "i ragazzi di oggi hanno bisogno di figure credibili e carismatiche."

L'impatto di un insegnante appassionato è immenso, e a spiegarlo nel modo più genuino sono proprio gli alunni. Matilde, una bambina di 9 anni, riassume perfettamente questa magia: "Una maestra brava ti fa capire che le materie sono tutte quante importantissime e poi ti fa capire che se non ti piace, puoi imparare a fartela piacere di più."

Tuttavia, il sistema scolastico affronta sfide complesse: classi affollate da 20-25 alunni che non possono procedere allo stesso ritmo e una crescita esponenziale dei bisogni educativi speciali legati all'attenzione e all'iperattività. La soluzione passa attraverso una didattica laboratoriale a piccoli gruppi, capace di personalizzare l'apprendimento.

E se i fondi del PNRR hanno permesso di rinnovare gli ambienti e i percorsi, la vera sfida resta quella di riorganizzare il sistema per far sì che la "fatica" quotidiana non oscuri mai la straordinaria ricchezza umana della scuola.